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Progetto Archivi orali e audiovisivi

A partire dalla fine degli anni Ottanta la Soprintendenza archivistica della Toscana ha cominciato a considerare la memoria individuale e collettiva come un vero e proprio archivio, e si è impegnata in una serie di progetti volti a conservarla.
 
Si è trattato di progetti di storia orale, cioè di interviste condotte da un funzionario della Soprintendenza Archivistica che ha raccolto testimonianze relative a protagonisti della vita sociale, economica, politica e culturale della Toscana. Le interviste in un primo momento sono state registrate in audio, poi in audiovisivo. La Soprintendenza archivistica della Toscana è anche impegnata sul fronte della salvaguardia, valorizzazione e tutela degli archivi orali e audiovisivi presenti sul territorio regionale.
 
 
Gli antichi mestieri: le interviste
 
I primi progetti, relativi alla lavorazione del cuoio di Santa Croce sull’Arno (Pisa) e alle miniere di mercurio di Abbadia San Salvatore (Siena), sono stati registrati prevalentemente in audiocassette analogiche da 90 minuti (solo in alcuni casi si è registrato anche in audiovisivo analogico, formato VHS). Nel corso delle interviste è emerso non solo il mondo professionale dei conciatori e dei minatori, ma anche quello della del sindacato e della politica. In entrambi i paesi infatti il Partito Comunista ha svolto un ruolo centrale per molti decenni, a Santa Croce sono state raccolte interessanti interviste sui comunisti durante il periodo fascista, ad Abbadia sui moti successivi all’attentato a Togliatti nel 1948.
Negli anni successivi la Soprintendenza si è dotata di una telecamera Sony Hi8 e tutti i progetti a partire dal 1992 sono stati registrati in audiovisivo. Si sono svolte campagne che hanno documentato gli antichi mestieri (fabbri, falegnami, ceramisti, fabbricatori di conche e orci, intrecciatori di vimini e di altre essenze vegetali, impagliatrici di fiaschi, vetrai artigianali, boscaioli, carbonai, coltellinai, cavatori di marmo e di pietra serena, pescatori). Nel corso delle interviste si è documentato il lavoro nelle sue diversi fasi ma anche i ricordi dei vecchi artigiani, dallo spettro più ampio, che includeva la vita familiare, le esperienze sociali e quelle politiche.
La Soprintendenza archivistica della Toscana, utilizzando il materiale dei suoi archivi audiovisivi, ha realizzato dei documentari:
Le mani del coltellinaio, di Giovanni Contini e Luciano Ardiccioni, 1992, documentario sul lavoro dei coltellinai di Scarperia, Mugello.
Archeologia della mano, di Giovanni Contini e Lorella Galvan, 1995, documentario dedicato agli antichi mestieri ottenuto montando spezzoni di queste interviste, integralmente conservate nell’archivio della Soprintendenza archivistica della Toscana.
 
 
Un progetto specifico è stato dedicato al mondo della mezzadria, con interviste a mezzadri, fattori, terzomini, guardie, proprietari terrieri. L’area più studiata è stata quella di Carmignano (Prato), ma poi anche il Chianti e la Maremma.
In anni più recenti si è tornati ad intervistare i minatori dell’Amiata, questa volta in associazione con il Parco Nazionale Museo delle miniere dell’Amiata, concentrandoci non più su Abbadia ma sulle altre realtà minerarie dell’Amiata e delle zone circonvicine, nei comuni di Piancastagnaio, Santa Fiora, Castellazzara. Sono state realizzate 85 interviste audiovideo in alta definizione, che sono state messe online e possono essere consultate in rete.
 
Parco Nazionale Museo delle miniere dell’Amiata - Archivio Video di Storia Orale
 
 
Il progetto “cinema familiare”
 
Nel corso degli ultimi anni si è attivata una collaborazione con l’Unione dei Comuni Montani del Casentino e in particolare con il CRED (Centro Risorse Educative e Didattiche Mediateca Banca della Memoria) Casentino, Poppi, Arezzo.
Il CRED da anni raccoglie e salva in digitale quello che viene definito “cinema familiare” cioè i filmati su pellicola che in vari formati vennero prodotti dalle famiglie italiane e da altri agenti a partire dagli anni Venti. Si tratta di una produzione sterminata che però viene reperita con una certa difficoltà e dal momento che spesso gli autori dei documenti o i loro eredi non dispongono più della tecnologia necessaria a proiettare i filmati esiste un rischio notevole che essi vengano distrutti; la Soprintendenza archivistica ha aiutato il CRED in questa attività di raccolta e salvataggio.
I filmati sono interessanti perché offrono uno spaccato interessante di come la società si autorappresenti: abbiamo infatti filmati relativi alle feste rurali, ai matrimoni, alla vita familiare, ai concorsi locali, ai carnevali, al lavoro industriale e agricolo, le vacanze in mare o in montagna, i viaggi. Recentemente da un accordo tra Soprintendenza archivistica, Direzione Generale Archivi e CRED è scaturita un’interessante selezione del materiale raccolto per il progetto del Ministero “Seicento minuti di Novecento”:
 
Direzione Generale per gli Archivi - Banca della Memoria - "Seicento Minuti di Novecento", Progetto dedicato al cinema familiare
 
 
La memoria delle stragi
 
A partire dal 1992 si sono effettuate video interviste con i superstiti delle stragi, compiute dalla Wehrmacht con la complicità dei fascisti repubblicani, che flagellarono la Toscana tra la primavera e il primo autunno del 1944: Civitella della Chiana, Cornia, San Pancrazio, Castelnuovo dei Sabbioni, Meleto, San Polo (Arezzo): Bardine San Terenzo, Vinca, Bergiola Foscalina, Licciana Nardi (Massa Carrara). Un progetto collegato ha riguardato la Resistenza e il passaggio della guerra in Toscana. Fino al 1999 è stata utilizzata la telecamera analogica Hi8, poi ci si è avvalsi di una telecamera digitale con nastri DVcam; dal 2002 al 2012 di una mini DVcam, e infine di una telecamera digitale a scheda in HD.
La Soprintendenza archivistica della Toscana, utilizzando il materiale dei suoi archivi audiovisivi, ha realizzato dei documentari:
La memoria divisa, di Giovanni Contini, 1993, documentario dedicato alla strage nazista di Civitella della Chiana, realizzato partendo dal fondo Civitella della Soprintendenza archivistica.
Il salvataggio dell’Accademia dei Georgofili di Firenze, di Giovanni Contini e Luciano Ardiccioni, 1993, che documenta l’attività di salvataggio dei documenti danneggiati da parte della Soprintendenza archivistica.
 
Il salvataggio dell'Accademia dei Georgofili di Firenze (parte 1 di 3)
Il salvataggio dell'Accademia dei Georgofili di Firenze (parte 2 di 3)
Il salvataggio dell'Accademia dei Georgofili di Firenze (parte 3 di 3)
 
Data di aggiornamento: ottobre 2013